AGRICOLTURA E RISCHIO INFORTUNI

I dati che fotografano la situazione in Italia

Il settore dell’agricoltura, pur essendo ancora oggi uno dei settori più produttivi, continua a essere considerato, in Italia, tra quelli a maggior rischio infortuni.

Le cause, come spiega l’INAIL, vanno ricercate nelle stesse caratteristiche del lavoro agricolo che impiega macchine sofisticate e pesanti e prevede l’utilizzo di prodotti non sempre innocui per la salute.

Nonostante questo, nel periodo che va dal 2009 al 2013 sono diminuite del 23,5% le denunce di infortunio sul lavoro in agricoltura. I dati sono quelli dell’INAIL pubblicati sul periodico statistico. Gli infortuni nel settore sono passati da 52.686 a 40.291 mentre è aumentato il numero delle malattie professionali che passa da 3928 denunce del 2009 alle 9494 del 2013.

Le regioni che raccolgono il maggior numero di denunce continuano a essere l’Emilia Romagna (5200) e il Veneto (3500). Puglia e Sicilia, pur vantando un maggior numero di lavoratori nel settore e una superficie agricola coltivata più estesa, hanno rispettivamente registrato 2700 e 2200 casi.

La causa più frequente di infortunio in agricoltura è la caduta, in particolare quella da strutture edili e superfici. Frequenti sono anche gli infortuni legati alla perdita di controllo di macchine e attrezzature pesanti.

I dati INAIL mettono in evidenza la crescente preoccupazione per le malattie professionali legate alla radiazione solare ultravioletta. Da non sottovalutare anche i problemi che possono compromettere la salute degli occhi e i gravi danni alla pelle che vanno da un prematuro invecchiamento a un aumentato del rischio di insorgenza di cancro.

Per maggiori informazioni visitate: sistemi di gestione dello studio Polistudio!

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