I film di James Bond, un classico che non tramonta mai

I film di James Bond costituiscono probabilmente la saga più famosa nella storia del cinema. Dal 1962, anno in cui vide la luce Licenza di uccidere, i film dell’agente 007 rappresentano un punto di riferimento per milioni di appassionati di ogni parte del mondo.

Ad interpretare i film di James Bond sono stati sinora sei attori, ma colui che è rimasto per sempre nei cuori dei fans è stato sicuramente Sean Connery. L’attore scozzese ha infatti dato il suo volto all’agente 007 nei primi cinque episodi, per poi lasciare il posto a George Lazenby in Al servizio segreto di Sua Maestà, girato nel 1969. Un film di buon livello, ma scarsamente premiato dal botteghino proprio a causa dell’impossibilità per molti appassionati di pensare ai film di James Bond senza colui che ne aveva assunto le vesti sin dall’inizio, caratterizzando il ruolo con il suo inconfondibile volto.

Tanto da costringere la produzione a rivolgersi nuovamente a Sean Connery per Una cascata di diamanti, che nelle intenzioni dell’attore scozzese, timoroso di restare per sempre intrappolato nei film di James Bond, avrebbe dovuto costituire l’ultimo episodio in veste di protagonista.

Un proposito infranto nel 1983, quando spinto da un compenso record accettò di rivestire nuovamente i panni dell’agente 007 nel film Mai dire mai, rifacimento di Operazione Thunderball, una pellicola del 1965 che però non faceva parte del ciclo originario.

Il post Sean Connery

La sostituzione di Sean Connery fu vissuta naturalmente come un vero e proprio incubo dalla produzione. Separare la figura di James Bond e i film che ne compongono la saga dalla sua magnetica figura sarebbe del resto stato un compito da far tremare chiunque. A risolvere felicemente la situazione fu l’ottima scelta di Roger Moore, attore diventato famoso con la serie de Il Santo, in cui aveva ricoperto il ruolo di Simon Templar, un ladro gentiluomo dotato di grande fascino. Un successo poi ripetuto nella serie Attenti a quei due, in cui aveva affiancato Tony Curtis. 007-sean

Il suo esordio nei panni dell’agente 007 e nel ciclo dedicato a James Bond avvenne nel 1973, in Vivi e lascia morire, subito salutato da straordinario successo di pubblico e ottime recensioni della critica cinematografica. Dopo altre quattro prove nei panni di James Bond, il ruolo di 007 iniziò a farsi stretto anche per lui, soprattutto a causa di una età abbastanza avanzata tale da rendergli ancora più complicato reggere le prove fisiche sempre più intense richieste dal ruolo. In particolare Roger Moore espresse a più riprese la sua contrarietà ad una evoluzione secondo lui troppo violenta dei film di James Bond.

Dopo aver espresso la sua contrarietà di tornare sul set nei panni di 007, l’attore londinese interpretò James Bond ancora due volte, prima in Octopussy – Operazione Piovra, nel 1983, e poi,due anni dopo, in Bersaglio mobile, che gli fecero raggiungere un totale di sette episodi della saga. I suoi 58 anni lo spinsero stavolta a non tornare indietro.

Da Roger Moore alla meteora Timothy Dalton

L’addio dell’attore britannico pose la produzione di nuovo davanti ad un bivio cruciale, risolto con la scelta di Timothy Dalton, al quale furono affidati i panni di James Bond nei film Zona pericolo e Vendetta privata. Due capitoli che sono considerati dagli appassionati dei film di James Bond come una sorta di piacevole intermezzo e nulla di più.

Anche perché negli anni tra il 1989 e il 1995 sarebbe arrivata una sosta dovuta anche al non straordinario successo dello stesso Dalton. Alla ripresa, a vestire i panni dell’agente segreto più famoso del mondo, non sarebbe stato lui.

Pierce Brosnan, il vero erede di Sean Connery?

Quando James Bond e 007 tornarono sul grande schermo, a ricoprire il ruolo c’era infatti Pierce Brosnan, in precedenza arrivato al successo in qualità di attore televisivo, all’interno della serie Mai dire sì, in cui recitava la parte di un investigatore.james_bond_in_pictures

Il suo primo atto nei panni dell’agente 007 avvenne nel film GoldenEye, con il quale riuscì a calamitare il consenso unanime degli appassionati, in particolare di quelli più legati a Sean Connery. Il suo stile di recitazione e una notevole somiglianza fisica col primo James Bond riportarono la saga ad uno straordinario successo, permettendole di riprendere un posto assolutamente centrale all’interno del genere. L’ultimo atto di Pierce Brosnan è stato La morte può attendere, nel 2002, al termine del quale l’attore di Drogheda ha passato l’ideale testimone a Daniel Craig.

Con Daniel Craig una nuova lettura

Con Daniel Craig si è avuta una discreta evoluzione nei film di James Bond. Il suo agente oo7, infatti, si è caratterizzato non solo per una certa umanità, ma anche per una minor propensione all’ironia, venendo comunque premiato da un grande successo nei quattro atti sin qui recitati.

Il quarto dei quali, Spectre, girato anche per le vie di Roma, potrebbe averlo visto per l’ultima volta nei panni di 007, almeno stando ad una intervista rilasciato a Time Out in cui ha affermato di avere l’intenione di tagliarsi le vene piuttosto di tornare a vestire i panni di James Bond in un film.

Le Bond girl

Bond_Girl_James_BondSe sono stati sei gli attori chiamati a ricoprire il ruolo di James Bond, sono invece state molte di più le cosiddette Bond girl, ovvero le ragazze chiamate a ricoprire un ruolo di primo piano nei vari episodi della saga. Se la più famosa in assoluto è Ursula Andress, chiamata a recitare nella parte di Honey Rider in Licenza di uccidere, negli anni a seguire sono state molte le attrici che hanno affiancato l’agente 007. 

Tra di esse vanno ricordate in particolare Jane Seymour (Solitaire in Vivi e lascia morire), Barbara Bach (Anya Amasova in La spia che mi amava), Grace Jones (May Day in Bersaglio mobile), Sophie Marceau (Electra King in Il mondo non basta), Halle Berry (Giacinta Johnson in La morte può attendere) e l’ultima in assoluto, Berenice Marlohe che ha ricoperto il ruolo di Sévèrine in Skyfall.

Tra le Bond girl anche tre italiane: Daniela Bianchi, che prese parte a Dalla Russia con amore, Luciana Paluzzi, che interpretò la parte di Fiona Volpe in Thunderball: operazione Tuono, e Maria Grazia Cucinotta, chiamata ad interpretare Giulietta da Vinci, o Cigar girl in Il mondo non basta.

 

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