Gli squali del Mar Mediterraneo a rischio estinzione

I problemi che flagellano l’ambiente e che sono o dovrebbero essere nelle agende di tutti i governi, a partire da quelli dei paesi industrializzati sono molteplici. Di alcuni, come per esempio i cambiamenti climatici, l’inquinamento nelle città, si sente parlare ormai praticamente tutti i giorni su qualsiasi mezzo di informazione e se ne discute non solo in vari summit internazionali, ma anche all’interno dei singoli Paesi. Tuttavia, tra i problemi legati all’ambiente ve ne è uno di cui non si parla mai abbastanza, ovvero quello riguardante il rischio estinzione a cui sono esposte moltissime specie animali.

E a riprova della gravità del problema vi sono i risultati di alcune ricerche, a cadenza annuale, effettuate dalla Iucn, acronimo con il quale si sta ad indicare l’Unione Internazionale per la conservazione della natura. Oltre ad una ricerca di carattere generale con la quale si è stilata una sorta di classifica delle specie animali maggiormente a rischio estinzione, ve ne sono state altre effettuate a livello regionale: una in particolare ha riguardato il Mar Mediterraneo e i risultati sono tutto tranne che positivi.

Mar Mediterraneo: uno scenario decisamente preoccupante

Secondo la ricerca che ha preso in esame la zona del Mar Mediterraneo e che è stata effettuata a dieci anni di distanza dall’ultima, di 73 specie di abitanti dell’ecosistema marino preso in esame, la metà delle tipologie di razze e circa il 56% di quelle di squali sono a serio rischio di estinzione sul medio e lungo periodo.

E a riprova di come la situazione sia preoccupante e il trend decisamente negativo, vi è il dato secondo cui negli ultimi 50 anni, un tempo brevissimo per quanto riguarda le questioni relative all’ambiente, sarebbero ben 13 le specie scomparse nella zona del Mar Mediterraneo. squali

La zona maggiormente interessata da questo fenomeno è quello del Mediterraneo nord-occidentale e quella dell’Africa, sempre nord-occidentale. Tra le cause di questa gravissima situazione, che preoccupa non poco chi cerca di tutelare l’ambiente, vi sono la pesca intensiva e altre attività messe in atto dall’essere umano.

Il Mediterraneo a confronto con altre zone marine

Quello che fa probabilmente capire ancora di più la grave situazione nel Mar Mediterraneo è un rapido confronto con la situazione della fauna marina nelle altre zone del mondo. Prendendo come termine di paragone le specie cartilaginee, in cui rientrano animali marini come gli squali, si può appurare come se nel resto del mondo poco meno del 20% debba fare i conti con un pericolo di estinzione, tale percentuale nella zona del Mar Mediterraneo salga ben oltre il 50%.

Ora, la domanda che tutti coloro che hanno a cuore l’ambiente si fanno è ovviamente come riuscire ad uscire da una situazione decisamente pericolosa. Gli esperti che hanno stilato il rapporto di cui si è dato sinteticamente conto hanno affermato senza mezzi termini che ciò che è assolutamente necessario è un’azione politica non solo a livello internazionale, ma anche a quello dei singoli esecutivi dei Paesi interessati.

Secondo gli esperti, i governi dovrebbero intraprendere la strada della regolamentazione dell’attività di pesca, ad esempio attraverso l’imposizione di quote per l’attività in questione e prevedendo l’istituzione di zone dove la pesca è bandita, una sorta di serie di oasi protette.

La strada è senza dubbio difficilmente percorribile, ma preservare l’ecosistema marino è qualcosa che non solo tutela l’ambiente, ma anche l’uomo.

Fonte: http://www.trolleyvaligie.it 

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